Descrizione
Gennargentu tonarese
Le cime di scisto filladico argenteo delle montagne tonaresi, appartenenti al gruppo montagnino della catena del Gennargentu , contrafforti ovest della più alta montagna sarda, si estendono a semicerchio sopra Tonara proteggendola da nord e da est, fino al confine ovest con i vicini centri di Tiana e Ovodda e sud -est di Desulo Aritzo e Belvì’ , a racchiudere il comprensorio montano della Barbagia di Belvì - Mandrolisai.
La cordigliera di monti tonaresi si estende in lunghezza per vari chilometri, e la sua altitudine raggiunge i 1499-1500 mt al vertice di Punta Giuanni Fais nella Sedda di Ghenna de Frores, i 1871 mt di Punta Perdu Abes verso est e i 1469 di Punta Mugianeddu verso ovest.
Sul suo crinale corre il cosidetto muru de su lentzolu o lintzolu, opera ardita di ingegneria agraria, muro a secco che corre per 6 km sui vertici delle montagne tonaresi e che separando a est il confine con il territorio di Desulo, spartiva e divideva i terreni impiegati nella rotazione agraria dediti a su biddatzone e a su pabarile, quelli destinati a maggese e o a pascolo.
Si chiama cosi per la suggestione della coltre bianca di neve che si adagia sulle sue pietre argentee di scisto filladico e o più verosimilmente per il fatto che i terreni della rotazione agraria venissero ereditati dai consanguinei di letto, detti de lintzolu o lentzolu ( di lenzuolo).
Sui rilievi crescono castagni, lecci, agrifogli, un importante testimonianza in località Is forreddos, roverelle querce e la gariga montana del Gennargentu ricca di endemismi come la genziana lutea, il serpillo chiamato a Tonara aspridda la felce corvina su filige cherbinu, e il ginepro nano su tzinniberu, e una imponente foresta impiantata di abeti del Canada o dell’Oregon chiamate Douglasie.
Luogo di crescita spontanea di porcini e di ovoli, la montagna tonarese custodisce al suo interno una ricca fauna selvatica fatta di mufloni, muvras cinghiali, sirbones, volpi, margianes, martore, ibirros, faine, fainas, donnole, orruchemele di poiane, tzurudias, falchi, astores, corvi imperiali, crobos, del picchio rosso maggiore, sa piccalina e di altre numerose specie minori.
I toni giurassici tonaresi di Su Toni e Su Nuratze invece stanno sul lato sud ovest della catena, che sovrasta il paese di Tonara, arrampicato sulle sue selle.
Dai rilievi di Tonara si ammira un panorama mozzafiato su ¾ dell’intera Sardegna, con lo sguardo che scruta il mare di Oristano e il suo golfo, i Marrargios di Bosa, a nord il Monte Limbara, la Serra dei Monti di Alà, l’Ortobene, il Montalbo, il Corrasi, il Supramonte di Orgosolo e di Oliena, e i monti di Dorgali, la Barbagia di Ollolai con Gavoi Lodine Ollolai e il lago di Gusana, Orune e Nuoro, a ovest la piana di Ottana, l’altopiano di Macomer e Abbasanta, il Guilcer, sa Costera col Monte Rasu e il Monte Pisanu, il Marghine, il Montiferru e il Mandrolisai con Austis Sorgono Atzara Meana Ortueri Samugheo Tiana e Teti, a sud il Grighine, il Monte Arci, il Monte Linas e l’Arcuentu, la giara di Gesturi, la Barbagia di Belvì con Aritzo e Belvì, i rilievi della Barbagia di Seulo col Monte Perdedu e il Monte Tonneri, lla Perda Liana, il Funtana Cungiada di Aritzo e la catena montuosa intera del Gennargentu di Desulo con la cime Lamarmora, Bruncu Spina, Bruncu Florisa, il Monte Spada di Fonni e il Monte Novo San Giovanni di Orgosolo.
Modalità di accesso:
La montagna di Tonara è accessibile gratuitamente ed possibile raggiungerla a piedi da Tonara o in macchina percorrendo la strada vicinale Tonara -Mugianeddu o la S.P. 71 di Tonara – Tascusì che conduce all’omonimo valico sito a 1247 mt di altezza al confine tra Tonara e Desulo.
A cura di Massimiliano Rosa
Servizi presenti nel luogo
Fontane
Aree pic nic Osolì e Morturasà
Vedetta Mugianeddu
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Libera
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Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026, 12:02