Descrizione
Vallata de s’Isca di Tonara
La grandiosa vallata de S’Isca o de S’Iscra è per l’80 per cento in territorio di Tonara, estendendosi fino al confine con i vicini centri di Belvì, Desulo e Aritzo a racchiudere il comprensorio montano della Barbagia di Belvì al quale i paesi montani più alti della Sardegna appartengono.
Si estende in lunghezza e larghezza per vari chilometri, da un altitudine che parte dai 900- 1000 metri del centro abitato di Tonara, al compluvio delle due valli di S’Isca-Bauerì-Pitzirimasa, con quella di Bau Codina-Samunadorgiu fino ai 500 metri del fondovalle, con un dislivello di oltre i 500 metri.
E’ ammantata da una fittissima popolazione di castagni, lecci, noccioli, noci, roverelle, ciliegi, pioppi, agrifogli, vigne e alberi da frutto.
Custodisce al suo interno, nelle forre vallive tonaresi, i grandi viadotti ferroviari di Su Samucu, di Istinegoria con la sua galleria e di Trobitzo, sulla linea ferroviaria a scartamento ridotto realizzata nel 1888, tutte opere ardite di ingegneria industriale, pre -Novecento, sulla linea che collegava Tonara a Sorgono e a Cagliari.
Nel lato sud della grande vallata di Tonara è situato il complesso demaniale tonarese di Uatzo-Istiddì, dove sono dimorate numerose bio-diversità della fauna e della flora locale.
Al confine con Belvì è situato invece il complesso prenuragico delle Domus de janas di Perda Nadalia.
I toni giurassici tonaresi di Su Toni dove il paese è adagiato, e Su Nuratze, e dai quali è sovrastato sul lato nord - ovest, fanno da sentinella alla grande vallata che si apre a mezzogiorno, mentre a sud troviamo in continuum quelli di Su Tescile di Aritzo e di Pitzu e Pranu—Crispisu di Belvì, mentre a ovest quelli di Genna e Ragas e del Toni de Girgini di Desulo.
La vallata di Tonara è racchiusa dalla catena ovest del Gennargentu con le cime dei Monti Mugianeddu e Ghenna e Frores - Perdu Abes di Tonara sulla quota al vertice di 1500 mt., quelle a sud -est della Funtana Cungiada di Aritzo sui 1453 mt, e di Bruncu Istiddì condiviso tra Tonara e Belvì, e dalla catena del Monte Ghenna e Crecu di Tonara, alto 1096 mt che chiude il territorio tonarese verso Sorgono Austis Teti e Tiana.
La valle è attraversata dal fiume Isca-Uatzo e dai suoi affluenti, il rio Pitzirimasa, il rio Bauerì, di Tonara, e il rio Bau Desulu di Desulo: s’Isca è uno degli affluenti maggiori centrali del fiume Tirso.
Da vedere in territorio tonarese i resti del villaggio pre-nuragico e nuragico di Idda Intrerrios ( il paese tra i due fiumi) con le capanne nuragiche interrate, riutilizzate anche in epoca preromana, romana e medievale, sorto all’apice della confluenza dei due fiumi di Bauerì a sinistra e di Pitzirimasa a destra, su di uno sperone roccioso isolato e ben difeso.
Da visitare inoltre i ruderi dei villaggi abbandonati delle mansio di Trocheri e Gonnalè e del più recente e ormai vetusto Ilalà, borgata tonarese abbandonata definitivamente nel 1938. Li oltre una bella fonte e una area pic nic, si possono scorgere i ruderi del villaggio fantasma, mentre la chiesa intitolata a San Sebastiano Martire, è un grazioso edificio campestre di architettura barbaricina, con piccolo campanile a vela con contrafforti laterali, con l'annesso cimitero per la sepoltura degli abitanti di Ilalà, nome romantico protosardo di questo luogo ameno che significa radura chiusa tra i monti. Dentro la chiesa da ammirare le capriate in legno zoomorfe della copertura, di estrazione popolareggiante.
In località CastedduisPutzos la natura la fa da padrona, con grossi massi fantasiosi, detti corognos e ruderi di vecchie abitazioni pastorali, pinnetos e aurras, utilizzate dai pastori tonaresi per la sosta con le greggi durante la transumanza.
Da scoprire la cascata naturale e i laghetti di Giumpadorgiu sul rio Bauerì lungo il percorso fluviale.
Notevoli gli endemismi del bosco secolare di Illarè-Istiddì-Uatzo, preservati dall’operato del cantiere di forestazione regionale: castagni, lecci,querce, roveri, agrifogli, ciliegi, soprattutto noci secolari e noccioli.
Vicino al vicinato di Teliseri o Taliseri, nome preistorico che significa il luogo dove il padrone delle terre ammaestrava i cavalli, il siser, vi è la fonte storica di Pitzerimasa, alimentata dalle falde del torrente omonimo, cantata nei celebri versi della poesia A Tonara dal famoso poeta Peppinu Mereu e la sua splendida cascata sottostante, la quale dopo un salto di circa 20 metri si perde tra le solitidini del bosco.
Modalità di accesso:
La vallata di Tonara è accessibile gratuitamente ed possibile raggiungerla a piedi da Tonara lungo i vari sentieri naturalistici di viabilità rurale, in macchina percorrendo la S.S. 295 di Tonara -Aritzo ed addentrandosi lungo la strada che conduce al demanio di Uatzo
A cura di Massimiliano Rosa
Servizi presenti nel luogo
Area pic nic Ilalà-San Sebastiano
Stazione Monte Corte Tonara-Desulo
Area foresta demaniale di Uatzo
Modalità d'accesso
Libera
Indirizzo
Ingresso
Punti di contatto
Galleria d'immagini
Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026, 09:18